Il 18 marzo 2025 ho partecipato come relatrice alla tavola rotonda “Sustainability Management for Dummies: chi guida la transizione?”, organizzata dal collettivo di studenti Clima3t dell’Università di Trento.
Un incontro vivace e partecipato, pensato per esplorare il ruolo strategico del Sustainability Manager nella trasformazione sostenibile delle organizzazioni pubbliche e private.
Chi è e cosa fa un Sustainability Manager
Durante la tavola rotonda abbiamo approfondito competenze, qualifiche e responsabilità di questa figura chiave, che oggi rappresenta uno snodo fondamentale tra visione strategica e azione concreta.
Il Sustainability Manager è colui che facilita il cambiamento, leggendo il contesto e traducendo gli obiettivi ESG e di decarbonizzazione in strategie operative e processi misurabili, in grado di generare valore economico, ambientale e sociale.
Il dibattito: competenze, formazione e governance della sostenibilità
Il confronto tra università e mondo professionale ha messo in luce:
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La necessità di formazione interdisciplinare, che integri competenze ambientali, economiche e sociali.
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L’importanza di un approccio sistemico e collaborativo, per superare la frammentazione e promuovere una governance integrata della sostenibilità.
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Il valore delle reti e delle partnership, in grado di connettere università, imprese e territori.
Abbiamo discusso anche dell’opportunità di introdurre la figura del Sustainability Manager all’interno dell’Università di Trento, come leva per accelerare la decarbonizzazione dell’Ateneo e rafforzare la coerenza delle politiche ambientali e sociali interne.
Giovani, futuro e leadership sostenibile
Il dialogo con gli studenti ha reso evidente un punto essenziale: la transizione non si guida da soli.
Servono leadership diffuse, consapevolezza collettiva e strumenti che permettano a ciascuno di agire in coerenza con la visione di un futuro sostenibile.
Un ringraziamento speciale a Clima3t per aver creato uno spazio di confronto aperto, concreto e generativo: un esempio di come la sostenibilità possa diventare cultura condivisa e responsabilità comune.