Il 18 settembre 2025 ho partecipato, insieme ad altri esperti e professionisti della sostenibilità, al workshop “Doughnut Economics: dalla teoria agli strumenti operativi”, ospitato alla Triennale di Milano.
Un incontro dedicato all’applicazione concreta del modello elaborato da Kate Raworth, che invita a ripensare l’economia come un sistema capace di tenere insieme benessere umano e limiti planetari.

Dalla teoria all’azione

La giornata ha rappresentato un laboratorio di confronto tra esperti, ricercatori, professionisti e rappresentanti di imprese, scuole, enti pubblici e terzo settore.
Abbiamo lavorato insieme per tradurre la ciambella — metafora del modello — in strumenti operativi per la sostenibilità applicabili in contesti diversi: organizzazioni, comunità, città.

Insight principali

  • Pace e giustizia sociale sono precondizioni per qualsiasi percorso di sostenibilità: l’equità climatica, ambientale e sociale sono dimensioni inseparabili.

  • Educazione e formazione restano leve decisive per generare cambiamento reale e duraturo.

  • Tutti i temi — ambientali, economici e sociali — sono interconnessi e interdipendenti: la transizione non può essere affrontata “a silos”.

  • Collaborazione e network multilivello sono fondamentali per trasformare la teoria in azione e costruire alleanze efficaci.

Un modello per territori e organizzazioni rigenerative

L’esperienza del workshop ha mostrato come la Doughnut Economics possa diventare una bussola per la transizione: un modello capace di orientare strategie di sviluppo rigenerative, dove la prosperità è definita non dalla crescita illimitata, ma dall’equilibrio tra persone e pianeta.

Nel pomeriggio, la sessione convegnistica e il keynote speech di Kate Raworth hanno offerto ulteriori spunti, culminando nel dialogo con Stefano Boeri — un confronto denso e ispirante sul futuro delle città e della sostenibilità urbana.

Un ringraziamento speciale agli organizzatori e a tutti i partecipanti per aver reso questa giornata un vero esercizio collettivo di apprendimento e visione condivisa.