Il 25 marzo 2025 ho partecipato alla ripresa delle attività della Rete Lariana per la Transizione Sostenibile, un momento di confronto prezioso dedicato al tema della sostenibilità come elemento identitario dei territori del Lago di Como.

La giornata, promossa dalla Camera di Commercio di Como-Lecco, si è articolata in due parti: una sessione plenaria con Lectio Magistralis del Prof. Stefano Rolando e una serie di tavoli di lavoro tematici, tra cui il Cantiere Ambiente, a cui ho preso parte.

Sostenibilità e comunicazione come leve di identità

Durante la Lectio Magistralis, il Prof. Rolando ha evidenziato tre punti centrali:

  • la sostenibilità come valore distintivo per la costruzione dell’identità territoriale;

  • il ruolo della comunicazione pubblica e d’impresa come collante per la coesione sociale;

  • la necessità di un marketing territoriale consapevole, che nasca da una visione chiara e condivisa di sviluppo sostenibile.

Questi concetti hanno introdotto una riflessione più ampia su come il territorio possa essere percepito non solo come luogo del passato, ma come spazio di evoluzione identitaria verso un futuro sostenibile.

Dal pensiero all’azione: strategie per imprese e territori

Nel pomeriggio, i lavori del Cantiere Ambiente hanno tradotto i principi della mattina in proposte operative, con l’obiettivo di generare sinergie tra imprese, istituzioni e comunità locali.
Abbiamo discusso di:

  • strumenti per supportare le PMI nella transizione ecologica e circolare;

  • strategie per mappare e condividere buone pratiche;

  • modelli per costruire un immaginario collettivo del futuro fondato sulla sostenibilità e sulla collaborazione.

Verso una governance territoriale sostenibile

Dalla giornata è emersa una visione chiara: la sostenibilità territoriale non è solo un insieme di azioni ambientali, ma un processo culturale e relazionale, in cui la comunicazione, la coerenza e la partecipazione diventano strumenti di governance.

Tradurre questi principi in politiche e pratiche concrete è la sfida che la Rete Lariana, e i territori in transizione, hanno oggi davanti.