Il 23 e 24 settembre ho partecipato ai Networking & Collaboration Days di SHARE ILSE 2026, ospitati dalla FH Technikum Wien a Vienna: due giornate dedicate al confronto tra università, ricercatori e professionisti della rete internazionale di Life Science Engineering.
SHARE ILSE è una rete internazionale dedicata alla Life Science Engineering, nata per favorire lo scambio di conoscenze e la collaborazione tra università, ricerca e professionisti di diversi Paesi.
L’invito è arrivato in modo inatteso, con una domanda che mi ha accompagnato fin dall’inizio: quali connessioni possono esserci tra Life Science Engineering, economia circolare e sostenibilità?
La risposta è emersa lavorando insieme, in due giornate dedicate a incontrarsi, mettere a confronto competenze diverse e far emergere possibili progetti comuni.
Dalla bioeconomia al Green ICT
Workshop, tavoli di confronto e una Collaboration Wall sulla quale raccogliere progressivamente idee e possibili progetti hanno fatto emergere diversi terreni comuni.
Uno riguarda la bioeconomia circolare e l’uso a cascata delle risorse biologiche: come mantenere più a lungo il valore della materia e costruire applicazioni successive prima che una risorsa arrivi alla fine del proprio ciclo di utilizzo.
Un secondo ambito riguarda la sostenibilità delle tecnologie digitali, particolarmente interessante in un settore nel quale digitalizzazione, dati ed e-health hanno un ruolo crescente. Un tema che si collega direttamente al mio lavoro sul Green ICT e sulla necessità di considerare anche gli impatti ambientali dell’infrastruttura digitale.
Sono emerse inoltre possibili linee di lavoro sulla valutazione dell’impronta ambientale dei progetti di ricerca e sulla progettazione di percorsi di capacity building capaci di mettere in relazione competenze tecniche e sostenibilità.
La collaborazione nasce anche ai confini tra discipline
L’aspetto che ho trovato più interessante è che queste connessioni non erano state definite in partenza, sono emerse mettendo intorno allo stesso tavolo persone provenienti da università, Paesi, discipline ed esperienze professionali differenti e partendo da una domanda molto concreta: cosa potremmo fare insieme?
Tendiamo spesso a cercare collaborazioni tra persone che lavorano già sugli stessi temi; esperienze come SHARE ILSE mostrano invece il valore di esplorare anche i confini tra ambiti apparentemente distanti, dove competenze e metodi diversi possono incontrarsi e aprire nuove possibilità di ricerca e sperimentazione.
È il principio della contaminazione interdisciplinare che ritrovo in molti dei progetti su cui lavoro: dall’economia circolare al metabolismo territoriale, dal Green ICT al capacity building.
Da Vienna, qualche post-it da portare avanti
Torno quindi dai Networking & Collaboration Days con alcune ipotesi concrete da approfondire e nuovi contatti con le università della rete SHARE ILSE.
È presto per sapere quali dei post-it apparsi sulla Collaboration Wall diventeranno progetti, ma alcuni meritano certamente di uscire da quella parete…
Un grazie a Christine Bertl per aver intravisto per prima queste connessioni, a Sarah Langer per l’accoglienza nella community ILSE e a tutte le persone incontrate a Vienna per il confronto e la generosità nello scambio.